Non c’è niente che sia per sempre 01Nov08 Forse perchè niente rimane uguale per sempre. Nemmeno ciò che credevamo immutabile. Tutto cambia, inesorabilmente, e spesso peggiora. Filed under: Riflessioni | 3 Comments
Filed under: Riflessioni | 1 Comment Immagini che si installano nella memoria. Fantasia che cuce romanzi su una pelle che (forse) non sarà mai la mia. Filed under: Riflessioni | 8 Comments Com’era quella mattina d’ottobre 2005? Filed under: Università | 4 Comments La tesi è lì, riposa sulla scrivania. La mano sfiora il velluto rosso, segue l’oro delle parole mentre i miei occhi sono ancora increduli. Fra quelle pagine che hanno ricevuto i complimenti dei professori e parole che non mi sarei mai aspettata, rivedo quella ragazzina che appena tredicenne si è sentita dire che forse una scuola professionale era più che sufficiente per lei, suggerimento che si è lasciata alle spalle costruendosi giorno per giorno un altro percorso, lontana dalle mura di quella scuola… Ed ora, anche questa, è la sua rivincita. Così ti volti e sorridi, in modo smisurato, a tutti coloro che sono lì con te e a chi non poteva, ma era lì con il pensiero… A mia madre e a mio padre perchè hanno sempre creduto in me, perchè mi hanno insegnato a credere nei sogni, perchè mi aiutano a realizzarli, perchè sono il mio punto fermo. A nonno Vittorio, per tutte quelle volte che si è nascosto dietro le macchine per assicurarsi che il ritorno da scuola andasse bene, per avermi fatto il lavaggio del cervello quando Gullit ha lasciato il Milan facendomi diventare juventina, perchè resterò juventina per sempre in suo ricordo. A tutta la famiglia. Ai miei Universitari, ai miei Desperate Students. Per questi tre splendidi anni: per le lezioni insieme e le giornate a studiare in vista degli esami, per le colazioni di massa al SottoTorchio e i caffè al Litta, per le risate e gli abbracci, per aver sempre fatto di tutto per rimanere insieme, perchè io voglio credere che “Gli Amici dell’Università, siano gli Amici della vita”. A Guenda perchè “le cose vere non finiscono mai”, per presentarmi ai tuoi alunni come la tua Lauretta, per le risate, per le lacrime, per essere così diverse e così simili, per aver capito al primo sguardo che saremmo diventate amiche. A Carmine per essere diventato un Amico vero, per sostenermi sempre e comunque, per la nostra sottile ironia, per prendere in giro il Franco per la canottiera, per non avermi ancora ucciso per non averti ridato il tuo dvd, per essere e vivere come un Poeta. Agli Amici conosciuti fra i banchi di scuola e a quelli della scuola guida, per quelli conosciuti ad una festa di Capodanno, per quelli con cui sono cresciuta insieme, per i momenti insieme, per le pizzate, per le serate al cinema, per le risate a crepapelle, per tirare in ballo “Natale” ad ogni cena, per vedersi poco talvolta ma esserci comunque l’uno per l’altro. Agli Amici, quelli prima solo virtuali e poi reali, per le lunghe e-mail, per i commenti nei blog, per le chiacchierate in MSN, per le ore al telefono, per gli incontri in real life sotto la pioggia milanese e nei colori di un weekend a Bologna, per chi devo ancora abbracciare di persona ma è presente nella mia vita in ogni istante. Ai prof. dell’Argentia, anche per gli spettacoli organizzati, per il dossier sur la musique, per il filmato di presentazione della scuola, perchè anche così ho potuto muovere i primi passi nella comunicazione. Alla prof.ssa Fonio per avermi seguito passo per passo nella stesura di questa tesi, senza farmi mai sentire abbandonata, per aver sempre avuto fiducia e pazienza, perchè non è una cosa che tutti i professori fanno. Al mio bro per essere il mio Migliore Amico. Per esserci sempre, per aspettare sempre la metro per Gessate, per tutte quelle sere in macchina a parlare, per simulare la morte blu del mio PC, per gli abbracci e i sorrisi sinceri, per sapermi prendere per mano, per capirmi con un solo sguardo. |